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Amici legumi

30-10-2017
cucina

Un tempo “carne dei poveri”, sono un alimento ricco e completo 

Un tempo, dato l’elevato valore nutritivo, che si può paragonare a quello della carne, i legumi venivano chiamati proprio “la carne dei poveri”: fagioli, lenticchie, fave, cicerchie, piselli, lupini, ceci e soia, contengono infatti sali, ferro, tante proteine, e sono un vero e proprio toccasana per la salute. I legumi secchi sono disponibili tutto l’anno, mentre quelli freschi danno il loro massimo in estate, e si offrono in un tripudio di colori, forme, dimensioni e gusti diversi. Sono poi raccomandati per garantire una dieta bilanciata al nostro organismo. 
Le fave sono tra i legumi di più antico consumo in Europa, e in Italia la fava di Carpino in Puglia è sinonimo di eccellenza, così come la fava cottora dell’Amerino in Umbria. Tra i tanti legumi prodotti in Italia, molti rischiavano l’estinzione, ma per fortuna grazie alla determinazione di alcuni produttori e a Slow Food, alcuni sono stati riscoperti e salvati. Tra le eccellenze, troviamo la cicerchia di Serra De’ Conti nelle Marche, la Roveja di Civita di Cascia in Umbria, e il fagiolo rosso scritto del pantano di Pignola in Basilicata. 
I legumi sono un vero alleato della nostra salute: sono infatti in grado di offrire una potente azione antiossidante, contengono vitamine del gruppo B, apportano la fibra utile al nostro intestino e contengono importanti sali minerali come fosforo, calcio, magnesio, potassio e ferro. Ricordiamoci sempre che la soia è un elemento altamente proteico, che i fagioli sono degli ottimi ricostituenti e che i ceci sono molto indicati per chi ha problemi di anemia. Inoltre i legumi, se associati ai cereali, possono diventare un piatto unico, che comprende sia proteine e carboidrati: pensiamo a pasta e fagioli, ai risi e bisi, oppure alla minestra di pasta e ceci.