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30-11-2016
cucina

Aprire pranzi e cene con gli antipasti, specie durante le feste di Natale, è una tradizione irrinunciabile

Per noi italiani gli antipasti sono come una specie di circolo vizioso: specialmente se si tratta dei pranzi e cene del periodo natalizio, proprio non possiamo farne a meno. In quelle due settimane la fantasia è messa a dura prova, e vengono inventate ricette elaborate e originali, affiancate dagli antipasti classici della tavola delle feste. Non solo panettoni gastronomici farciti con salmone, caviale e prosciutto, ma è anche il momento in cui si rispolverano i bignè ripieni con le mousse più disparate e i canapè. Gli antipasti natalizi si possono classificare in due modi, quelli da servire caldi e quelli freddi: nel primo caso scatenatevi con ventagli di pasta sfoglia farciti, dischi di polenta con fonduta al taleggio o tartellette ripiene ai carciofi, e per un antipasto più sontuoso, potete provare con i flan ai porri sfumati al Vermouth.
Tra le golosità per principiare, da servire fredde, sbizzarritevi con dei golosi bignè al paté e rosmarino, una mousse di formaggio e asparagi, o delle coreografiche terrine di carne oppure di finocchi. E naturalmente non devono mancare le ricette regionali: al nord la cena della vigilia è il prologo del grande pranzo di Natale, quindi troverete cappon magro, le sarde in saor e i crostini di baccalà o quelli con polenta e stoccafisso, oppure per Capodanno in Pianura Padana si usa il paté di vitello e prosciutto. Al centro vanno per la maggiore le capesante alle verdure, i crostini neri con fegatini oppure i paté e i crostini a base di funghi, mentre al sud troverete le donne cucinare senza posa, perché la tradizione gastronomica venga rispettata, quindi i piatti che non devono mancare sono l’insalata di rinforzo, le polpette di cavolfiore, il soufflé di prosciutto, le cozze ripiene gratinate, la terrina di coniglio e la caponata di carciofi.

La ricetta
Sfogliata con gamberi, capesante e porri
Ingredienti (per 6 persone): 500 g di pasta sfoglia fresca, 100 g di gamberi, 100 g di capesante, 1 kg di porri, 80 g di prosciutto crudo in una sola fetta, 40 g di formaggio groviera grattugiato, 4 uova, 60 g di burro, 2 dl di panna da cucina, 1 bicchiere di vino bianco Pigato, olio extravergine di oliva, sale, pepe, 2 cucchiai di timo

Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 45 minuti
Difficoltà * Costo **
Vino consigliato Pigato Riviera Ligure di Ponente Doc

Lavate e asciugate i gamberi e le capesante, pulite i porri e affettateli sottili e tagliate il prosciutto a dadini. Fate appassire i porri in una padella con 2 cucchiai di olio e metà del burro, quindi toglieteli dalla padella, mettete il burro rimasto e rosolatevi i gamberi e le capesante; quando avranno preso colore, bagnate con il vino e lasciate evaporare, aggiustate di sale e pepe. Rosolate nell’olio i dadini di prosciutto, unitevi i gamberi e le capesante, i porri e del timo, mescolate e mettete via. Scaldate il forno a 200°, foderate una teglia con la pasta sfoglia, versatevi il composto misto e la panna, distribuite sopra le uova sbattute con il formaggio e il timo e infornate per 30 minuti.