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Sogni d’oro

06-09-2017
benessere

Dormire bene per stare bene: consigli per sonni tranquilli

Il sonno è un fattore estremamente importante per la nostra salute, perché dire che “dormire allunga la vita” non è la solita frase fatta ma è scientificamente provato. Negli ultimi anni si è giunti anche a un compromesso: dalle dieci ore raccomandate da studiosi e ricercatori, che valgono comunque sempre per i bambini, si è scesi alle sei-otto ore per notte come riposo ottimale per una vita sana. 
L’insonnia può diventare infatti un disturbo serio. Sono diversi i meccanismi che la provocano: dall’età allo stress, alle malattie, a un trauma o una perdita, fino alle cattive abitudini. Riguardo a quest’ultime, in particolare, non basta infatti la quantità ma serve anche la qualità del sonno. Ed è così che un buon riposo è legato anche a un corretto stile di vita. 
È fondamentale, per esempio, mantenere orari regolari per il sonno e per la veglia, che, tradotto, significa andare a dormire sempre alla stessa ora per regolare il nostro orologio biologico. Inoltre, prima di mettersi a letto, bisognerebbe evitare docce calde – perché riscaldare il corpo può rendere più difficile e agitato il sonno – e sostanze eccitanti come caffè, alcolici e tabacco: l’alcol condiziona il sonno profondo ma provoca un risveglio precoce, mentre la caffeina resta molto nel sangue, così che il caffè non andrebbe bevuto almeno sette ore prima di andare a letto. E se mangiare bene e dormire bene sono in correlazione tra loro, allora di conseguenza la cena va consumata leggera, evitando spremute di agrumi, che influiscono sul processo digestivo, e privilegiando alimenti ricchi di triptofano, aminoacido considerato stabilizzatore dell’umore, come latte, tonno, carni bianche, pane integrale, nocciole e patate. Anche l’attività fisica rilassa ma non certo prima di coricarsi. 
Poi c’è la camera da letto, da vivere solo come luogo di riposo e non dove mangiare, lavorare e stare al computer. Infine, per chi può, una ricarica di energia è data dal pisolino del pomeriggio che per essere efficace non deve durare più di mezz’ora. 
Insomma, tutte queste buone abitudini, se seguite correttamente, possono essere dei rimedi efficaci per cercare di combattere l’insonnia. “Contare le pecore” resta solo un bel modo di dire.

Rimedi naturali 
“Camomilla sogni d’oro: da un fiore la serenità” recitava un noto spot degli anni ‘80 e così i cosiddetti rimedi della nonna possono avere effetti terapeutici anche contro stress e insonnia. Gli infusi, infatti, sono un vero toccasana per la mente e per il corpo, alleati di sonni tranquilli; un rituale di cui a volte non si può fare a meno. Oltre alla camomilla, la classica bevanda della buonanotte che favorisce più che il sonno il rilassamento muscolare, sono consigliati gli infusi di tiglio e passiflora, una sorta di sedativi naturali grazie alle loro proprietà calmanti dall’effetto quasi immediato. Altre erbe che inducono rilassamento e facilitano dunque l’addormentarsi sono la valeriana, la melissa e il biancospino. Attenzione però: se le erbe essiccate o i filtri già pronti superano i tempi di infusione (5 minuti) possono provocare l’effetto opposto a quello desiderato.