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A tavola sulle Alpi

21-02-2018
food&beverage

La cucina del Tirolo risente di influenze diverse e raccoglie il meglio dei Paesi in cui è diffusa

Il freddo e la neve sono ottimi alibi per assaporare i piatti della cucina di montagna, in zone che hanno una precisa identità rintracciabile anche nella tra-dizione gastronomica. È questo il caso del Tirolo, una regione a cavallo delle Alpi, suddivisa tra Austria e Italia. La cucina tirolese un tempo era più famosa di quella viennese, grazie alla posizione strategica della regione e alla dinastia degli Asburgo che nei castelli Tirol e Ambras si dedicava alla buona tavola con grandi fasti di corte. Philippine Welser, moglie dell’Arciduca Ferdinando II (1529-1595), redasse un prezioso libro di cucina scritto a mano, ricco di accenni dietetici e ricette, ora conservato nella Biblioteca Nazionale di Vienna. 
La cultura enogastronomica è lo specchio della storia di questa regione e il risultato di influenze diverse: nel- la parte altoatesina, la provincia di Bolzano per intenderci, ha assunto influenze mediterranee tipiche dell’Italia. Il piatto più tradizionale della cucina altoatesina sono i canederli, grossi gnocchi a base di pane; se ne trovano diverse varianti, da quelli classici con lo speck a quelli agli spinaci, alle barbabietole o al formaggio, e posso- no essere serviti asciutti o in brodo. Un altro piatto gustoso sono gli schlutzkrapfen, ravioli a forma di mezzaluna ripieni di spinaci e ricotta e serviti con abbondante burro e formaggio grana. 
Di impronta più contadina è la minestra d’orzo, con speck e patate. I dolci tipici sono la torta di grano saraceno, lo strudel di mele e le frittelle di mele, ma quelli forse più caratteristici sono i “tirtlen” dolci, una sfoglia di farina di segale ripiena di papavero e poi fritta. L’Alto Adige è terra di vini: se si prediligono i rossi si può scegliere lo Schia- va, color rubino con leggero sentore di mandorle, o il Lagrein, dal profumo di viole e more; se invece si preferiscono i bianchi ecco il Gewürztraminer, strutturato e con note speziate, e il Moscato giallo, estremamente aromatico. 


La ricetta 

Kasspatzln - gnocchetti al formaggio 

Ingredienti (per 4 persone): 250 g di farina di tipo “0”, 3 uova, 50 ml di acqua tiepida, burro o burro chiarificato, una cipolla a dadini, una cipolla da friggere, 100 g di formaggio grattugiato, prezzemolo, sale e pepe, paprika, olio extravergine di oliva 

Tempo di preparazione: 25 minuti
Tempo di cottura: 15 minuti
Difficoltà 1
Costo 1
Vino consigliato: Lagrein 

Sbucciate una cipolla, tagliatela a fettine sottili, spolveratela con paprika e farina e friggetela in olio fino a doratura. Impastate la farina, le uova, il sale e l’acqua no ad ottenere un composto omogeneo. Formate gli gnocchetti (per rigarli, potete rotolarli sulla classica tavoletta di legno, sui rebbi di una forchetta, sulla parte liscia di una grattugia), premendo delicatamente, e immergeteli in acqua salata bollente. Quando vengono a galla e quindi sono cotti, scolateli e passateli velocemente sotto acqua freddissima. Scaldate una padella e rosolate l’altra cipolla a dadini nel burro, no a che sia dorata. Versate gli gnocchetti nella padella, aggiungete il formaggio e attendete che si fonda. Insaporite gli gnocchetti con sale e pepe e decorate con le cipolle precedentemente fritte e il prezzemolo.