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Amico... freddo

23-09-2020
cucina

Fra i metodi di conservazione casalinga dei cibi, la congelazione è certamente quello più semplice e diffuso. Possiamo decidere infatti di acquistare cibi già surgelati ma anche di conservare, ad esempio, frutta e verdura di stagione per gustarli “fuori tempo” in tutto il loro sapore; ma possiamo anche acquistare una grande quantità di cibo fresco, magari perché è in offerta e risparmiamo, e consumarlo poi con calma; oppure decidere, una volta che si è ai fornelli, di aumentare le quantità di una determinata pietanza e mettere via quello che non si mangia subito. Sia come sia, anche la congelazione casalinga deve seguire delle regole ben precise per motivi di igiene, di salute e anche di… palato!

Cominciamo con una precisazione: surgelazione e congelazione sono due procedimenti diversi. Il primo è il metodo di conservazione al freddo di tipo industriale, con un abbattimento molto rapido della temperatura. Se vogliamo acquistare surgelati, dobbiamo riporli nel freezer casalingo il prima possibile per evitare che si scongelino durante il trasporto (vivamente consigliato l’uso delle apposite buste). La congelazione è invece il procedimento casalingo.

 

Cosa si può congelare

Gli unici alimenti che non si prestano alla congelazione sono quelli ricchi d’acqua (ad esempio pomodori, insalata, cetrioli) o di grassi. Per tutto il resto basta attenersi ad alcune regole: eccone alcune.

Per congelare la carne bisogna eliminare i pezzi di grasso; meglio poi tagliarla ed evitare il congelamento di pezzi troppo grossi. Il pesce deve essere freschissimo, e bisogna privarlo delle interiora. La freschezza è un requisito indispensabile anche per frutta (che deve anche essere matura al punto giusto) e verdura: bisogna eliminare eventuali scarti, pulire la frutta con un panno umido e sbollentare appena la verdura. Per congelare pasta fresca o ripiena, occorre infarinarla abbondantemente.

 

L’attrezzatura per congelare

Partiamo dal freezer. Gli elettrodomestici di vecchia generazione avevano un vano inferiore per il raffreddamento e uno superiore per la congelazione, buono però solo per conservare per qualche giorno un prodotto surgelato. Per la congelazione casalinga occorre invece un vero freezer: che si tratti di un elettrodomestico a parte o che sia integrato nel frigorifero, l’importante è che sia in grado di far scendere la temperatura a -18/-25 gradi (sono contrassegnati da tre o quattro stelle).

Quanto ai contenitori adatti, vanno benissimo le vaschette di alluminio (ma ricordate che poi non potrete metterle nel forno a microonde), i barattoli di plastica o vetro dotati ovviamente di coperchio (adatti soprattutto per i liquidi: in questo caso bisogna tener presente che durante il congelamento i liquidi aumentano di volume, quindi il contenitore non deve essere riempito del tutto), i sacchetti di polietilene; sì anche a fogli di alluminio (pesante però) e pellicola trasparente, assolutamente no per ovvii motivi a contenitori in carta e cartone.

Operazione fondamentale è poi quella dell’etichettatura: su ogni contenitore devono essere indicati contenuto e data di confezionamento.

 

Conservazione e scongelamento

Questo perché anche gli alimenti congelati non si conservano in eterno. I tempi sono molto variabili: si può arrivare anche a un anno (due, persino, per la carne di pollo), ma è consigliabile in generale consumare gli alimenti entro un tempo ragionevole, anche per evitare un accumulo di alimenti nel freezer che renderebbe vana la ragion d’essere del congelamento casalingo: risparmiare tempo e denaro.

Anche per lo scongelamento è necessario seguire alcune regole: se i piatti già cucinati possono essere messi direttamente sul fuoco o nel forno (sempre a temperature basse) e anche le verdure possono finire direttamente in padella o nell’acqua bollente, per gli altri cibi bisogna avere pazienza, e lasciarli scongelare lentamente nel frigorifero (carne, pesce, frutta, latticini, formaggi; solo il pesce può, se necessario, essere immerso in acqua fredda). Se proprio avete fretta, si può accelerare il processo con lo scongelamento a temperatura ambiente: attenzione però a sistemarli lontano da fonti di calore.

 

 

 

Foto di Willfried Wende da Pixabay