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Bambini in movimento

22-09-2020
bambini; cucina

D’inverno, sono un piacevole passatempo per i lunghi pomeriggi; d’estate, sono un modo per apprezzare la vita all’aria aperta. I giochi sportivi sono in ogni caso il modo migliore per animare le giornate di bambini e adolescenti: coniugano i principi di una vita sana e in movimento alle esigenze di divertimento.

Attenzione però a non sottovalutare l’alimentazione per i bambini sportivi, che dovrà essere particolarmente adeguata e bilanciata. E, a maggior ragione, la merenda che in genere precede o segue al momento dello sport, dovrà essere ricca di energia e ben equilibrata. Anzitutto, partiamo dalle regole generali: quanto e quando?

 

La merenda per l’attività sportiva

La merenda dovrebbe rappresentare non più del 10-15% del totale del fabbisogno giornaliero del bambino. Verificate quindi con il vostro pediatra, in base all’età del vostro bambino e dello stile di vita praticato, quanto sia il suo fabbisogno calorico giornaliero e da questo ricavate l’apporto che una merenda tipo dovrebbe avere.

Riguardo al quando, il momento migliore dipende dal tipo di sport che si pratica: per quelli di gruppo che durano qualche ora, è da preferire uno snack molto digeribile prima dell’inizio dell’allenamento, per poi completate con una merenda liquida, tipo un frullato, poco dopo la sua fine così da reintegrare i liquidi persi. Se, invece, l’attività avviene più a ridosso del pranzo, è meglio prevedere una merenda ricca di carboidrati direttamente al termine, come ad esempio dei biscotti secchi o del semplice pane e marmellata.

Regola generale, inoltre, è la varietà: differenziare la merenda tutti i giorni è un buon trucco per invogliare i ragazzi a mantenere le sane abitudini alimentari. Infine, è buona norma prevedere sempre una dose di liquidi all’interno della merenda (acqua, tè, orzo, succhi di frutta o latte) in modo da poter reintegrare immediatamente le riserve di acqua e sali persi durante lo sport.

Per concludere, evitate di pensare che chi fa sport debba mangiare di più di chi non ne fa, finendo quindi per esagerare nella quantità di cibo proposte: la fatica dei piccoli sportivi non si compensa con una super-merenda ma, al contrario, con una merenda più energetica e più digeribile, come, ad esempio, uno snack più ricco di carboidrati e con pochi grassi.

 

 

Foto di RoboMichalec da Pixabay