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Bomarzo: gita nella magia

04-10-2020
tempo libero

Lo chiamano “Parco dei Mostri”, o “Sacro Bosco”, anche se il suo vero nome pare che sia Villa delle Meraviglie: a Bomarzo, un borgo del Lazio in provincia di Viterbo, si trova questo luogo intriso di magia, un parco naturale ornato da sculture risalenti al XVI secolo, realizzate nei massi che affiorano dal terreno e raffiguranti mostri, draghi, figure mitologiche, animali esotici.

 

Visitare il parco dei Mostri di Bomarzo

Il parco venne realizzato su progetto del principe Vicino Orsini e dell’architetto Pirro Ligorio nel 1552: erano gli anni dei giardini all’italiana, con le loro precise regole di geometria e prospettiva, che il parco di Bomarzo invece contraddice completamente. Visitare il Parco dei Mostri significa immergersi in un ambiente quasi magico, una foresta di conifere e latifoglie di circa 3 ettari, in cui i massi affioranti dal terreno diventano sculture dall’aspetto inquietante, e si alternano a obelischi, fontane, sedili che riportano incisi motti e iscrizioni, oltre a una curiosa casetta pendente (costruita volutamente su un masso inclinato), il tutto senza che sia possibile individuare un filo conduttore, in quello che è un vero e proprio labirinto all’aria aperta destinato a catturarvi e a sorprendervi: alcune ipotesi sostengono che Vicino Orsini avesse concepito il parco come un “percorso iniziatico”, tuttavia bisogna precisare che l’attuale disposizione delle sculture non è sempre quella originaria, ma risale ad anni molto recenti, quando nella seconda metà del Novecento

Giancarlo e Tina Severi Bettini (che oggi sono sepolti proprio nel tempietto all’interno del parco) rilevarono il parco, nel frattempo caduto in abbandono, e lo riportarono all’antico splendore.

Se cercate una meta per una gita d’autunno all’aria aperta, questo luogo è l’ideale per voi. Il Sacro Bosco di Bomarzo è aperto tutto l’anno, con orari variabili a seconda delle stagioni. Per visitare il Parco non è indispensabile la prenotazione, ma è comunque consigliato prenotare la visita sul sito ufficiale del Sacro Bosco.

 

 

 

 

Foto di alefolsom da Pixabay