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Cani da soli in casa: consigli utili per evitare disastri

14-04-2019
animali domestici

Chi non vorrebbe passare l’intera giornata con il proprio peloso, magari facendo una bella passeggiata nei prati verdi poco fuori città; bei momenti per i cani e i loro umani. Gli impegni che animano la settimana però sono molteplici e per alcune ore non è possibile godere della reciproca compagnia. E non sono pochi i casi in cui lasciare il cane in appartamento ha voluto dire ritrovare la casa sottosopra…

Vediamo quindi quali sono i consigli utili per evitare disastri quando i nostri amici a quattro zampe vengono lasciati da soli in casa.

I cani, ad eccezione di alcune razze da salotto, hanno bisogno di muoversi molto e di stare all’aria aperta. La socialità è importante così come sfogarsi. Alcune razze, specialmente le più prestanti fisicamente, hanno bisogno di dividere la giornata tra svago e relax. Certo è comprensibile che dover dedicare tutta la giornata sia impossibile. Importante è dunque ridurre al massimo il tempo di solitudine organizzandosi con altri componenti della famiglia per mantenere una continuità di compagnia al nostro amico. Se non è possibile fare turni con i familiari, affidatevi a parenti o amici che il cane riconosce. Nel caso non possiate fare affidamento su nessuna di queste figure c’è sempre l’opzione dog-sitter. Non affidatevi al giardino di casa, comodo per alcune funzionalità fisiologiche, ma non per quelle sociali.

Ad ogni modo è preferibile abituare già dalla tenera età i cani a restare da soli in casa. Il cucciolo ha bisogno di avvertire la forte presenza del proprio umano e non si può lasciare solo a lungo, ma partendo gradualmente con qualche momento di separazione, non oltre i dieci minuti in genere, si evitano potenziali traumi. Magari create un diversivo che possa distrarlo negli attimi in cui è solo nella stanza, tipo un gioco. La probabilità che pianga è alta, ma non fatevi commuovere subito e aspettate che si tranquillizzi. In questo modo ricollegherà la vostra presenza alla sua serenità.

La fermezza nell’educazione di un cane, poi, deve essere la priorità. Rispondere bene agli insegnamenti significa in genere più obbedienza. Anche qui si inizia da quando è cucciolo, nella fase in cui il proprietario assume praticamente la figura materna e deve porsi come soggetto rassicurante. Se accolti in un ambiente tranquillo e ben indirizzati sul fronte del comportamento, vi daranno molti meno pensieri una volta lasciati da soli in casa.

Creare un diversivo negli istanti della solitudine ha un importante ruolo. Qui potrete abituare i cani all’oggetto per giocare come se fosse un premio. Non qualcosa che ha disposizione in ogni momento e neanche da associare direttamente alla solitudine. Piuttosto abituarlo ad un sistema premiante, senza che il gioco sia sempre disponibile, potrà incentivarlo a concentrarsi su quello invece che sul cuscino o sul divano del salotto (tra le “vittime” preferite).

Appena è in grado di sfogare in pieno le proprie facoltà fisiche e psicoattitudinali, non esitate a stabilire una routine fatta di corse all’aria aperta e di incontro con altri cani. La quotidianità delle buone prassi è sempre di aiuto per avere un rapporto equilibrato, per un comportamento tranquillo e predisposto all’obbedienza.

Convivere con i cani richiede alcuni importanti doveri del proprietario. Non esitate, in caso di comportamenti sospetti o semplicemente di fronte ad alcuni dubbi, a rivolgervi al veterinario. Scegliere di condividere la vita insieme ad un cane, consapevolmente e disinteressatamente, non può essere che una bellissima esperienza. E con alcuni accorgimenti la convivenza non può essere altro che piacevole.