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Creme solari: come sceglierle

15-07-2020
bellezza e benessere

Alcuni di noi forse sono già al mare o in montagna, altri stanno per partire: ma ovunque si vada, anche in una piscina o in un parco di città, non può mai mancare nella borsa la crema solare adatta, con il giusto fattore di protezione per la nostra pelle. Vediamo dunque di capire che cosa è il fattore di protezione solare e come scegliere la crema solare migliore.

 

SPF: fattore di protezione solare, come funziona?

SPF significa in inglese Sun Protection Factor, ossia fattore di protezione solare. Esso misura la protezione “garantita” dalle creme contro i raggi solari… sì, ma quali?

I raggi solari sono di tre tipi: UVA, UVB e UVC (questi ultimi non arrivano fino a noi perché sono bloccati dall’ozono nell’atmosfera). In particolare, i raggi UVB sono responsabili della formazione di scottature ed eritemi solari, mentre i raggi UVA in eccesso contribuiscono al prematuro invecchiamento cutaneo. Entrambi i tipi di raggi solari, inoltre, in caso di esposizione eccessiva e non protetta, mettono a rischio la nostra pelle per la possibilità di sviluppare tumori cutanei.

Proteggersi con una crema solare è dunque indispensabile: le creme solari si distinguono proprio in base al fattore di protezione solare.

Innanzitutto bisogna precisare che il fattore di protezione solare indicato da ogni crema si riferisce, ed è calcolato, per la protezione dei raggi UVB. Per i raggi UVA non esiste invece una scala di protezione approvata. Ciò non significa che le creme solari non proteggano dai raggi UVA, anzi! Le raccomandazioni della Commissione Europea prevedono che una crema solare contenga filtri in grado di offrire una protezione UVA corrispondente a 1/3 della protezione UVB dichiarata in etichetta.

Come si calcola il fattore di protezione solare? Abbiamo appena visto che i raggi UVB sono responsabili della formazione di eritemi: ebbene, il grado di protezione solare va da 6 a 50 (o 50+) e indica, in parole povere, la quantità in più di raggi solari che la pelle può sopportare, se protetta da una crema, prima di sviluppare un eritema.

Per esempio, una crema con SPF 30 consente di essere esposti a 30 volte i raggi solari che altrimenti causerebbero la scottatura (ovviamente, si devono tenere presenti anche tante altre variabili come la carnagione, l’ora del giorno a cui ci si espone, ecc).

Questo non significa tuttavia che la protezione complessiva dai raggi solari (quindi anche in funzione antitumorale) raddoppi o si dimezzi in base al fattore indicato in etichetta! Il calcolo da fare è differente: una crema con fattore di protezione 15 fa sì che solo 1/15 dei raggi solari raggiunga effettivamente la pelle (il che corrisponde a una protezione dell’80%); una crema con fattore 30 lascia passare invece solo 1/30 dei raggi solari (ovvero circa il 97% viene bloccato) e una con fattore 50 si lascia “sfuggire” solo 1/50 dei raggi (con una protezione quindi del 98%): da questo si evince che fra una protezione 30 e una protezione 50 non c’è poi così tanta differenza, a meno di esigenze veramente particolari.

 

Come usare la crema solare

La crema solare è importantissima per proteggere la pelle, a patto di usarla a dovere.

Innanzitutto, un aspetto poco considerato è quello della sua conservazione: le creme solari non andrebbero mai usate dopo i 12 mesi dall’apertura, ma è comunque buona norma sostituirle più spesso, poiché la loro stessa funzione rende quasi inevitabile il non conservarle a dovere (magari le lasciamo appoggiate sulla sabbia, o in una borsa sotto al sole…).

Inoltre, la crema va applicata 15 minuti prima di esporsi al sole e rinnovata, se necessario, ogni 2-3 ore, così come dopo ogni bagno. Naturalmente, è ancora più consigliato usare una crema solare resistente all’acqua, ma specialmente se si è di carnagione molto chiara ripetiamo comunque l’applicazione anche dopo il bagno.

Per scegliere il grado di protezione adatto, tenete in considerazione una serie di fattori:

  • il fenotipo: persone con carnagione chiara (soprattutto se con capelli biondi o rossi e occhi chiari) devono scegliere un fattore di protezione più elevato;

  • l’età: anche bambini e anziani hanno bisogno di maggiore protezione;

  • l’altitudine: le radiazioni solari aumentano del 4% ogni 1000 metri;

  • l’eventuale assunzione di farmaci che possono rendere la nostra pelle più sensibile al sole;

  • sabbia, acqua o neve fungono da “specchio” dei raggi UV, moltiplicando quindi l’esposizione anche dell’80%.

 

 

 

Foto di Alehandra13 da Pixabay