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Criceti: tutto quello che c'è da sapere

12-12-2018
animali domestici

Criceti: tutto quello che c'è da sapere

La scelta di un piccolo animale domestico ha sicuramente i suoi benefici: occupano poco spazio e non richiedono un mantenimento impegnativo. In questi casi il criceto è uno dei più popolari tra gli animali da tenere in casa. Si tratta comunque di bestioline bisognose di un grande rispetto delle proprie abitudini.

Vediamo cosa è utile conoscere.


Stile di vita e habitat

I criceti riposano molto, aspetto fondamentale questo, perché dalla qualità del sonno si regola il suo benessere. La notte è il momento di maggiore attività: sistema la gabbia, in particolare il cibo (è un accumulatore) e gioca. Si nutre di vegetali, insetti e piccoli rettili, anche se nell’ambiente domestico il cibo maggiormente pratico da usare sono i semi, l’alimento più comune. Cereali e legumi sono quelli che vanno per la maggiore e, se volete andare a colpo sicuro, esistono quelli venduti appositamente. Come accennato, il piccolo roditore è un accumulatore quasi compulsivo di cibo, dunque non esagerate con le dosi. Come casetta in genere si usano gabbie con sbarre orizzontali non troppo distanziate tra loro (max 1 centrimetro), oppure in plexiglass. Queste ultime però possono racchiudere troppo calore, cosa non gradita. Devono essere sufficientemente spaziose e più saranno gli svaghi al loro interno, più il nostro amico potrà divertirsi.


Criceti, che caratterino!

Pacifici, ma facilmente sottoposti allo stress, dunque con una certa tendenza ad innervosirsi. Alcuni non amano la compagnia di altri simili. In genere odiano la luce diretta e il troppo calore. Sono timidi e se avvertono situazioni potenzialmente minacciose si rifugiano. Se infastiditi possono dare dei piccoli morsi. Il comportamento però varia da un tipo ad un altro.


Caratteristiche e accortezze

Le adorabili guancette sono delle utilissime tasche per il trasporto del cibo nella tana e per rimanere a galla in acqua, anche se in realtà queste situazioni sono improbabili nell’ambiente domestico. I criceti cresciuti in cattività manifestano minori attitudini in tal senso, quindi evitate di avventurarlo in contesti potenzialmente pericolosi. Una cosa che non dovete trascurare è la cura dei denti. Ha dei forti incisivi che crescono a oltranza: pezzetti di legno e gusci di frutta secca lo aiuteranno a limare i denti. Considerate che se questi crescono smisuratamente impedirebbero di introdurre cibo nella bocca.


Quale genere scegliere?

Come dicevamo i criceti tendono ad avere un carattere diffidente, in alcuni casi poco predisposto alla socialità, ma ci sono tipologie che variano in questo senso. Ad esempio, il criceto siberiano è disposto a entrare in contatto fisico con gli umani una volta che questi si sono guadagnati la sua fiducia, ideale per chi vuole avere un contatto più stretto e utile quando si hanno dei bambini da responsabilizzare tramite la cura di un animale. In questo ultimo caso anche il criceto russo può aiutare alla consapevolezza i giovanissimi alle attenzioni che richiedono gli animali. Il criceto Roborowskij è molto intelligente e la sua curiosità lo porta ad avere una interessante spinta attitudinale, vederlo all’opera è molto carino, non ama però il contatto fisico. Il criceto dorato è un esemplare proveniente dalla penisola arabica, ha un bel pelo e un carattere docile, anche se molto vincolato alla fiducia che il padrone dovrà guadagnarsi dopo una prima fase di diffidenza; sono adatti per i piccoli. Il criceto cinese è quello meno diffuso, la forma del corpo ricorda il caratteristico topolino. Ha un carattere mite ed è uno dei più longevi (vita media di 2/3 anni).