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Cuba: un’isola di sapori

04-08-2020
cucina

Si parla sempre di più negli ultimi tempi di Cuba. E se questa estate sarà più difficile visitare quella che sempre più è diventata una delle mete preferite da tanti turisti provenienti dal Vecchio Continente, possiamo senz’altro regalarci un “viaggio” alla scoperta della cucina cubana, che ha ormai da tempo varcato i mari che la circondano ed è conosciuta in molte parti del mondo, soprattutto dove più forte è la presenza di cubani che hanno lasciato il loro Paese di origine alla ricerca di opportunità che era difficile trovare sul suolo natio.

Risente fortemente delle culture gastronomiche spagnole, caraibiche ed africane, perché Cuba è stata terra di conquista e colonia spagnola, e per questo nella cucina si possono rintracciare influenze e sapori forti e intensi, come quelli africani, portati dagli schiavi deportati dagli spagnoli nell’isola più grande del mar dei Caraibi per lavorare nella piantagioni. Questo intreccio di consuetudini e di culture ha dato vita a una gastronomia che non è errato definire creola, cioè frutto di molte provenienze. Alla sua base c’è la carne, soprattutto quella di maiale, con le cui parti grasse si fanno i chicharrones, stuzzichini ideali per quando si beve rum o birra. La regina delle insalate cubane è quella di avocado (aguacate); molto comuni il pollo, le banane e i platanos che appartengono alla stessa famiglia delle banane e, cotti, accompagnano spesso il piatto forte come una sorta di contorno.

Il pesce è preparato in salsa, alla griglia o fritto; molto diffusi i frutti di mare (marizcos), le aragoste (langostas) e i gamberoni (camarones). Il piatto nazionale cubano è l’ajiaco (una minestra a base di patate, platani, mais, manzo, pollo e carne secca), seguito dal congrí. Poi ci sono il fufu (un purè di platano condito con mojo, olio e aglio), le mariquitas o chicharritas (platani fritti) e i tostones (fette di platano o fongo, un tipo di platano meno pregiato, spesse due centimetri circa che sono fritte, schiacciate tra due fogli di cartone e poi rifritte ancora).

Tipico prodotto del paese è la manioca o malanga o yuca, tubero tropicale simile alla patata. Grattugiando la polpa privata del succo, si ha un pane simile alle tortilla messicane chiamato casabe, abitualmente mangiato con salsa o carne fritta. Con la manioca vengono, inoltre, cucinati vari dessert casalinghi.

Molto diffusi sono i cibi di strada a Cuba: dal pollo fritto, venduto solitamente in piccoli chioschi, alle frittelle di malanga passando per i panini farciti con amburguesa (hamburger). Alcuni snack come il maní (arachidi tostate), i chiviricos (simili alle nostre chiacchiere o frappe) e i churros (pastella fritta spolverata di zucchero) vengono venduti in piccoli coni di carta bianca.

I dolci casalinghi più popolari sono il flan di zucca, il boniatillo (dolce di boniato, la patata dolce, e zucchero), il coquito acaramelado (cocco caramellato), la malarrabia (fatta con boniato, sciroppo di canna da zucchero, cannella, bucce d’arancia acerba, acqua), la cafiroleta de ajonjolí (boniato, zucchero, acqua, uova, orzata di sesamo e burro), il majarete (dolce di farina di mais).

Tra le tante varietà di frutta, predominano l’ananas, il cocco, l’avocado, la papaya, la guanaba, la guayaba, il mamey colorado, gli agrumi e il lime che sostituisce il classico limone. Con tutti i frutti cubani si preparano dessert. Tra questi i più appetitosi sono quelli fatti con bucce di guayaba, il cocco candito, le marmellate di guayaba e papaya, le marmellate e le macedonie d’arancia e ananas. Con questi dolci si serve solitamente del formaggio giallo oppure cremoso. Del resto tutti i dolci di farina contengono formaggi cremosi, e tutte le marmellate scaglie di formaggio giallo. Eredità europee rapidamente assimilate dalla gastronomia creola sono il riso e il latte, le natillas (creme dolci), le frittelle, i budini, i flan di uova (una specie di budini al forno).

La bevanda più diffusa a Cuba è la birra, leggera e ideale per il caldo, a bassa gradazione alcolica; si beve molto a pasto, perché alleggerisce e facilita la digestione. Il rum (ron) è la bevanda nazionale cubana dal colore bruno-dorato, apprezzata in tutto il mondo. Deriva dall’estratto della canna da zucchero, dal sapore forte e aspro e veniva usato per alleviare la fatica dagli schiavi africani.

Cuba è anche molto famosa per le numerose distese di caffè, dalla miscela molto scura, aromatica e per il tipo di tostatura, meno forte di quello italiano.

 

 

 

Foto di CyberComputers da Pixabay