Blog VéGé

Tutte le novità del Gruppo VéGé

Cucina in fiore

27-03-2018
food&beverage

PORTIAMO LA PRIMAVERA ANCHE IN TAVOLA UTILIZZANDO I FIORI PER PROFUMARE E DECORARE LE NOSTRE RICETTE

In cucina è normale utilizzare e mangiare i fiori delle erbe officinali come il rosmarino, l’erba cipollina e il finocchio selvatico; non siamo invece abituati a cibarci dei fiori veri e propri: eppure ce ne sono tanti che danno sapore a un’infinità di piatti.

Ci sono sempre più aziende specializzate che producono vassoi già pronti con i fiori eduli, adatti a insaporire zuppe, minestre e insalate. Se invece siete degli appassionati di giardinaggio e il vostro giardino pullula di fiori, sappiate che il momento migliore per raccoglierli è al mattino e, cosa importantissima, quando sono asciutti; sarebbe poi preferibile consumarli in giornata.

Inoltre i fiori commestibili, possono essere anche essiccati; si possono utilizzare i petali, come nel caso di calendula, rosa o margherita, oppure anche i fiori interi, quelli piccoli della mimosa, dei nasturzi e delle margherite. Per conservarli correttamente, vanno bene barattoli a chiusura ermetica, e vi serviranno nelle giornate autunnali per profumare creme, salse e aggiungerli alle torte.

Quando scegliete i fiori per le vostre ricette, devono essere freschissimi, e soprattutto fragranti e profumati: se manca il profumo alle viole, il vostro aceto, non sarà profumato, e questo vale anche per la lavanda e le rose.

Sono davvero tanti gli utilizzi dei fiori in cucina: avete mai pensato ad usare i fiori di glicine? Ci si può fare una crema per accompagnare dei bocconcini di tacchino, basta incorporarli a della robiola, aggiungere del curry e del timo fresco e aggiustare di sale e pepe. Per una colazione alternativa, potreste fare in casa un bel bulgur con fiori di calendula e i petali di nasturzio. Con i petali di rosa si ottiene un delizioso gelato, e sarà ancora più gustoso con una goccia di olio essenziale di rosa. Mentre i fiori di acacia, se li friggete, sono un aperitivo ideale da accompagnare ai crackers ai fiori di rosmarino; le viole insieme al pesce azzurro e alle insalate di campo possono diventare gli ingredienti per una gustosa terrina da servire come antipasto; i fiori della passiflora possono finire dentro uno zabaione, se prima ci fate uno sciroppo; e per festeggiare una ricorrenza importante la torta con la crema di limone e i fiori di lavanda è perfetta, e oltre a essere buona, sarà anche bella se la decorerete con i fiori di lavanda in superficie.

E per le insalate? Sapete che del girasole non si butta via nulla? Potete arricchire lattuga e lollo con i petali di girasole, i semi e i germogli giovani. E avreste mai detto che si mangia anche il crisantemo? Non tutti sono buoni, dovete usare la varietà “coronarium” per arricchire insalate e per profumare farce per pesci arrosto. E una ricetta fresca che potete preparare tutti è l’insalata del giardino, con margherite e foglie, germogli e fiori di tarassaco, ideale per accompagnare prosciutto e formaggio caprino.

Ricordatevi anche che i fiori sono portatori di polline, e alcune persone sono allergiche, quindi prima di preparare una cena floreale, assicuratevi che non ci si alcun commensale allergico ai fiori.