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Foulard… mon amour

09-10-2020
bellezza e benessere

Di tanti colori, stoffe, fantasie diverse: il foulard è un accessorio che, con poco, può trasformare radicalmente il look: i materiali possono essere di pregio, come la seta o la lana, oppure più economici (ma non per questo meno belli) come le stoffe sintetiche.

 

Storia del foulard

Il suo nome deriva dal francese foulard, che indica una stoffa leggera per fazzoletti; è stato un accessorio di gran moda negli anni ‘50 e ‘60: basti pensare a Jacqueline Kennedy, vera icona di stile, che negli anni ‘60 lanciò la moda del foulard legato intorno ai capelli, o a Valentina Cortese, che era chiamata anche la “diva con il foulard” per la sua passione nei confronti di questo accessorio. Oggi il foulard torna in auge, grazie anche alla passione sempre più diffusa per il vintage. C’è chi acquista capi di foggia moderna, o chi invece preferisce rivolgersi a negozi di usato di lusso per acquistare un foulard vintage di una grande casa di moda… In ogni caso il foulard è sempre una soluzione vincente per trasformare e arricchire ogni abito.

 

Come indossare il foulard

L’uso classico del foulard è, ovviamente, in testa, magari legato dietro la nuca, per dare risalto al viso e tenere in ordine i capelli nelle giornate ventose. Ma possiamo anche avvolgerlo intorno al collo, look ideale soprattutto per chi ha i capelli corti.

Un foulard grande, magari di lana, può diventare uno scialle, oppure può essere arrotolato su se stesso e usato come cintura, mentre per chi vuole osare e ha un fisico minuto ecco un’idea – ormai – per la prossima estate: il foulard legato sul petto come se fosse un top! Super sexy!

C’è poi il foulard che diventa un accessorio dell’accessorio: legato intorno al cappello, oppure al manico della borsa, dà colore e attira l’occhio, per un look ogni volta diverso!

 

 

 

 

Foto di Luisella Planeta Leoni da Pixabay