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I grandi piccoli

16-10-2017
Bevande

In Toscana alcuni
grandi vini nascono da territori di dimensioni limitate: ecco le storie
di Carmignano, Bolgheri e Val di Cornia

Si dice Toscana e si pensa subito al Chianti, al Chianti Classico, al Brunello, al Nobile di Montepulciano: nomi e vini carichi di storia, di successi, di qualità. Ma la regione non è solo questi vini rossi: accanto alle più famose denominazioni, ce ne sono di più piccole ma anch’esse antiche o, seppur giovani, già fortemente affermate nell’universo enologico. 
A Carmignano, sulle colline a sud ovest di Prato, si produce vino fin dall’epoca etrusca. E quando nel 1716 Cosimo III de’ Medici, nel tentativo di regolamentare con norme precise la produzione, i limiti geografici, il commercio dei vini prodotti nel Granducato, indicò quattro zone a vocazione viticola, una di queste era proprio Carmignano. Nel 1975 fu finalmente riconosciuta la D.O.C. Carmignano e nel 1990 la D.O.C.G. Prima l’una e poi l’altra codificarono quanto già avveniva n dal 1600, e cioè che per la sua produzione si usava aggiungere al Sangioveto il Cabernet, vitigno importato dalla Francia per desiderio di Caterina de’ Medici, allora regina del paese d’Oltralpe. Quindi il Carmignano può essere considerato il progenitore dei cosiddetti Super tuscan, i vini ottenuti aggiungendo al Sangiovese vitigni internazionali. L’area di produzione dei vini di Bolgheri corre parallela alle spiagge della costa toscana della provincia di Livorno, nel comune di Castagneto Carducci. Prima si diceva che non si potevano fare grandi vini in vicinanza del mare. Per questo il primo vigneto del Sassicaia, il più famoso
dei vini della zona, fu piantato nel 1944 a 400 metri sul livello del mare. Oggi tutti
sanno che è proprio la vicinanza del mare a dare grandi vini. I vitigni più impiantati sono di Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Merlot, ma grandi potenzialità
hanno anche il Syrah ed il Petit Verdot.
La Val di Cornia è la naturale continuazione geologica dell’Isola d’Elba. Dagli anni ’80 sulla scia dei successi della vicina Bolgheri la produzione vitivinicola assume caratteristiche qualitative nuove: vengono impiantati nuovi vigneti (basati sulle varietà Cabernet, Merlot, Syrah,
senza trascurare il tradizionale Sangiovese), che grazie a una viticoltura più moderna danno vita a grandi rossi, perfettamente abbinabili alla cucina locale, ma che incontrano un consenso ben al di là dei confini regionali.