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La notte delle stelle cadenti

06-08-2020
tempo libero

“Esprimi un desiderio!” è la raccomandazione che ogni mamma fa al proprio bambino quando passa in cielo una stella cadente.

Le notti della prima metà di agosto sono particolarmente adatte per ammirare questo fenomeno che, tra verità scientifica, storia e leggenda affascina grandi e piccini.

 

Che cosa sono le stelle cadenti?

Innanzitutto, le stelle cadenti… non sono stelle. Sono invece uno sciame meteorico, ossia un fenomeno che si genera quando la terra, nel suo moto orbitale intorno al sole, attraversa una scia di detriti lasciata da una cometa al suo passaggio: a contatto con l’atmosfera, questi piccoli frammenti di roccia si incendiano, producendo bellissime scie luminose.

Lo sciame meteorico che genera la “pioggia di stelle” di inizio agosto è quello delle Perseidi: il fenomeno si manifesta già da fine luglio fino a oltre la metà di agosto, con un picco intorno al 12 agosto. Le Perseidi sono originate dalla cometa Swift-Tuttle, scoperta in modo indipendente da diversi astronomi nel 1862: ogni volta che la Terra attraversa la scia di frammenti lasciati da Swift-Tuttle, si manifesta appunto il fenomeno dello sciame meteorico.

 

La notte delle stelle cadenti: perché il 10 agosto?

Come già detto, il picco dello sciame meteorico si ha in realtà intorno al 12-13 agosto.

Presso gli antichi romani, la “pioggia di stelle” simboleggiava l’intervento del dio Priapo che in questo modo fecondava la terra. Fu la religione cattolica a “convertire” in senso cristiano questa ricorrenza, associandola al martirio di San Lorenzo che si celebra il 10 agosto, per cui le stelle cadenti sono dette anche “lacrime di San Lorenzo” (rispetto ai secoli passati, c’è una sfasatura di qualche giorno nel momento in cui la Terra entra nella scia di detriti della cometa).

Il fascino delle Perseidi, che ha incantato gli antichi e continua a incantare noi ancora oggi, sta indubbiamente nel fatto che questo sciame meteorico è uno dei più rilevanti osservabili anche a occhio nudo (con una media di circa 100 scie luminose ogni ora).

In una bella notte d’agosto, quindi, non ci resta che uscire il più possibile dalla città (l’inquinamento luminoso purtroppo rende lo sciame meno osservabile) e sdraiarsi su un bel prato lontano da fonti luminose: il cielo stellato sarà il nostro tetto e solo a lui racconteremo i desideri più segreti.

 

 

 

 

Foto di My pictures are CC0. When doing composings: da Pixabay