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Non solo… cani e gatti

15-04-2020
animali domestici

Il loro acronimo è “Nac”, che sta per “Nuovi animali da compagnia”. Sono piccoli mammiferi, pesci, uccelli, roditori e rettili, tutti animali divenuti domestici: si tratta di esemplari che, vuoi per i viaggi all’estero, vuoi per curiosità, mode e interesse, con il tempo hanno trovato spazio anche nelle case italiane – anche se cani e gatti restano pur sempre i preferiti.

Questo tipo di animali hanno però particolari esigenze che vanno rispettate proprio per garantire loro il benessere anche in cattività. È quindi consigliabile informarsi, per ciascuno, su quelle che sono le caratteristiche fisiologiche, le abitudini alimentari, l’habitat naturale, le capacità relazionali e il comportamento. La maggior parte delle patologie nei nuovi animali da compagnia vengono infatti definite “patologie condizionate”, legate cioè a mancanze ed errori nella loro gestione da parte dei proprietari.

Prima di prendere un animale in casa bisogna dunque preoccuparsi di tutto ciò che servirà per la sua sopravvivenza, dal cibo agli specifici accessori o prodotti riguardanti il suo habitat, come teche, acquari, terracquari, gabbie, dispositivi di riscaldamento, illuminazione e altro.

Pensiamo ad esempio agli uccelli: che siano piccoli (pappagallini, canarini) o grandi (oche, galline), anche se hanno bisogno di meno cure rispetto ad altri Nac, hanno tuttavia delle esigenze legate alla temperatura e alla pulizia della gabbia o voliera, proprio perché tendono a mangiare di tutto. Poi ci sono i roditori, come cavie e criceti, che hanno una scarsa longevità e quindi mantenere un’alimentazione adeguata è importante per il loro equilibrio fisiologico.

Del resto, chi sceglie i pesci non è che acquistando un acquario risolva tutto. La qualità dell’acqua, la temperatura, la quantità di cibo e le malattie infettive sono elementi da tenere in considerazione. Sui rettili, un consiglio spassionato è di non cedere alle mode, perché la loro totale conoscenza è una condizione necessaria per gestirli in casa. Non bisogna dimenticare che sono a sangue freddo e quindi incapaci di mantenere la propria temperatura corporea. Le tartarughe di solito ce la fanno bene grazie al fatto che possono stare fuori e vanno anche in letargo, mentre i rettili da terrario necessitano di luce ultravioletta, altrimenti muoiono.

E fate attenzione all’alimentazione: carenze, ad esempio, di vitamine, possono influire sulla loro vita in cattività.

 

Carta d’identità per animali esotici

Le garanzie sono molto importanti e così fare un acquisto non certificato di un Nac è un grave errore. Vanno sempre chiesti tutti i documenti che attestino, in particolare, che non faccia parte di una specie a rischio: alcuni animali, infatti, sono protetti dalla Convenzione di Washington, e per essere venduti devono essere nati in allevamento. Anche gli accordi tra l’acquirente e il venditore in caso di malattia o di decesso dell’animale devono essere stabiliti al momento della vendita.

Dopodiché una regolare visita dal veterinario (specializzato in esotici!) è sempre necessaria, perché il difficile non è trovare un nuovo animale da compagnia, lo è trovarne uno in perfetta salute e con tutti i requisiti essenziali affinché si adatti nel migliore dei modi alle sue nuove condizioni di vita.

 

 

Foto di Michael Strobel da Pixabay