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Tartarughe d’acqua: guida pratica per principianti

02-01-2019
animali domestici

Tartarughe d’acqua: guida pratica per principianti

Robusta, con una dura scorza, sia per il caratteristico carapace sia per il carattere irremovibile, la tartaruga d’acqua si è agevolmente affermata come animale da compagnia. Molto silenziosa, è perfetta per chi richiede una compagnia poco invasiva. Un antico rettile che fa parte delle specie esotiche e che richiede alcune importanti indicazioni se si vuole accudirlo come animale domestico. Se si hanno dei bambini è ideale per educarli alla cura dell’animale, in quanto ha bisogno di un po’ di attenzioni.

Le tartarughe d’acqua possono raggiungere i 30 anni di età, se curate con le dovute attenzioni. In età adulta le misure si aggirano intorno ai 15-16 centimetri per i maschi e 30 centimetri per le femmine. Si deve dunque tenere conto dell’habitat che deve risultare confortevole e funzionale, mano a mano che cresce, per dimensioni e aspetti ambientali. Ad esempio, quando la temperatura scende sotto i 10°, vanno in letargo sotto al fango, quindi è importante fornire il loro spazio di un fondale limaccioso che possa proteggerle durante l’inverno. Come condizione termica massima si consiglia di non superare i 37°.

La tartaruga d’acqua è un animale molto timido. Appena avverte segnali di pericolo tende a nascondersi gettandosi in acqua e appostandosi dove si sente al sicuro una volta ritratta nel suo carapace. Le tartarughe inoltre trascorrono sotto la superficie gran parte del tempo, ma non devono mancare spazi asciutti e assolati: un aspetto questo indispensabile per la buona tenuta del carapace. Il posizionamento del piccolo stagno deve tenere conto della distrubuzione della luce; di quale parte deve rimanere più ombreggiata e quale più assolata. Il controllo della temperatura corporea è importante e per questo non deve surriscaldarsi.

La dieta della tartaruga d’acqua è di grande importanza per la crescita in salute. Calcio e vitamina D3, insieme all’esposizione solare di cui raccontavamo, sono fondamentali per il regolare sviluppo delle ossa e del carapace; la carenza di questi porta a problemi ossei e a malformazioni, oltre al rachitismo.

Le tartarughe d’acqua possono essere di vario tipo: carnivore, erbivore e onnivore. Queste ultime sono le più diffuse, quindi la dieta risulta varia ma molto equilibrata: eccessi di fosforo o di proteine possono veicolare importanti problemi di salute. Si deve tenere conto delle vitamine necessarie contenute nella verdura, carne di pesce e, in misura minore, nella carne bianca. I pesci di acqua dolce sono indicati e, se volete rendere equilibrata l’abitudine alimentare, è consigliabile fare piccole polpette di verdura e carne di pesce. Se non avete modo di fare una spesa giornaliera potrete prepararle in una volta e congelarle, così da poterne avere sempre a disposizione. Ogni tanto fatene alcune con la carne bianca, preferibilmente scottata in acqua. Ricordate poi che la tartaruga d’acqua mangia insetti e larve. Quando sono piccole tendono ad essere più carnivore e, in misura minore, mano a mano che crescono. Anche la frutta, data ogni tanto, può fare molto bene. Ma non eccedete nelle dosi e nella frequenza, perché rischiate di annullare i benefici della dieta a base di pesce e verdure. Per le quantità prendete a riferimento la misura della testa. Durante l’infanzia devono essere nutrite giornalmente, una volta adulte potrete darle un buon pasto ogni paio di giorni.

E non lasciate il cibo nei loro paraggi perché le tartarughe d’acqua sono voracissime!