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Vade retro… tarlo!

21-10-2020
casa e giardino

La vecchia cassettiera della nonna, una romantica scrivania antica… e poi, tutto d’un tratto, una leggera polvere chiara sul pavimento è la spia che nel mobile antico si sono insediati, ahinoi, degli sgraditi ospiti: i tarli del legno.

 

Tarli del legno: come riconoscerli

È abbastanza semplice capire se un mobile è infestato dai tarli. Ci sono 4 segnali a cui far attenzione:

  1. il rosume: è il nome tecnico della polverina chiara, simile a segatura, prodotta dai tarli nel rodere il legno e che si ritrova ai piedi del mobile stesso;

  2. i fori di sfarfallamento: sono i fori praticati dai tarli che escono dal legno una volta diventati adulti; attenzione però, i fori di sfarfallamento possono essere anche vecchi. Osserviamo quindi se c’è anche del rosume nei pressi, o se comunque presentano un colore chiaro all’interno;

  3. presenza di tarli adulti, vivi o morti: in realtà, i tarli adulti sono insetti ormai giunti alla fine del loro ciclo vitale, ma possono aver appena deposto le uova in qualche anfratto del legno. Inoltre, potremmo trovare anche esemplari del cosiddetto “tarlo dei biscotti” (anobio del pane): più piccoli delle altre specie di tarli, prediligono sostanze ricche di amido (cereali, biscotti, pasta…) quindi è importante sigillare sempre molto bene le confezioni aperte in dispensa;

  4. ticchettio: è il classico rumore di rosicchiamento del legno, che è prodotto però solo da alcune specie di tarli.

 

Come combattere i tarli

In molti casi, è abbastanza facile prevenire i tarli anche con metodi naturali. Per esempio, per proteggere i mobili dai tarli, possiamo passare sulla loro superficie un panno imbevuto di olio essenziale di eucalipto. Anche palline di canfora o naftalina all’interno dei mobili possono essere utili a prevenire l’infestazione da tarli.

Se invece ci sono già tutti i segnali della presenza di tarli in un mobile, possiamo acquistare in un negozio di prodotti per la casa appositi prodotti antitarlo (che in genere vengono iniettati nei fori con una siringa). Se ad essere infestato è un soprammobile o un oggetto di dimensioni abbastanza contenute, possiamo chiuderlo ermeticamente in un sacchetto di plastica insieme a qualche pallina di naftalina.

Diverso è il caso in cui i tarli abbiano intaccato elementi portanti della casa, come travi o travicelli, oppure boiserie o altre superfici estese in legno: in questo caso, è sempre meglio evitare il fai da te e rivolgersi a una ditta specializzata in disinfestazioni.

 

 

 

 

 

Foto di Bruno /Germany da Pixabay