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Vecchi… amici!

29-08-2020
animali domestici

Ci ricordiamo ancora di quando era un allegro cucciolo, mentre alcuni di noi lo hanno adottato già anziano, regalandogli una casa dopo anni di canile o gattile: per tutti gli animali arriva la vecchiaia, e porta con sé – proprio come per noi – acciacchi e piccoli o grandi problemi. Dovremo quindi mettere in conto pazienza e attenzioni supplementari per i nostri animali anziani e ricambiare l’amore che ci hanno sempre donato.

 

Cani e gatti anziani

Si dice che 1 anno di un cane o di un gatto corrisponda a 7 anni di vita umana. In realtà non è così semplice, poiché mentre a un anno, un anno e mezzo, il cane o il gatto sono come dei baldi giovanotti di vent’anni, nel corso della vita questa proporzione cambia. Per i gatti è più semplice: la vita media di un gatto di casa è di circa 15 anni e a partire dai 12 anni lo si può considerare a tutti gli effetti “anziano”. Per i cani, invece, molto dipende dalla razza e dalla taglia: un barboncino di 10 anni è un distinto signore di mezza età, mentre un pastore tedesco della stessa età è decisamente un cane anziano.

Quanto agli altri animali domestici, per esempio, se un criceto vive in media 2-3 anni, molti pappagalli come le calopsitte arrivano tranquillamente a 30 anni e gli ara addirittura a 50.

 

Le cure per animali anziani

Nella loro stagione più fragile, i nostri amici animali necessitano di più cure, controlli veterinari e attenzioni.

La scelta del veterinario per un animale anziano è importante: la clinica veterinaria offre certamente orari molto comodi e grandi disponibilità diagnostiche, ma spesso il “turn over” dei medici fa sì che ogni volta il nostro animale venga visitato da un dottore diverso. Sarebbe meglio, invece, avere un veterinario di riferimento che conosca il nostro animale e ne ricordi tutti i problemi e le patologie pregresse. Se non riusciamo a trovarlo in una clinica, rivolgiamoci tranquillamente a un ambulatorio più piccolo (che comunque, in caso di esami più approfonditi, potrà indirizzarci verso strutture più attrezzate).

Anche l’alimentazione per animali anziani va calibrata all’età. Si tratta essenzialmente di ridurre le quantità (perché un animale anziano che si muove anche meno tenderebbe altrimenti a ingrassare) e fornire appositi cibi per cani o gatti anziani, ovvero cibi adatti alle loro eventuali patologie (insufficienza renale, problemi epatici, difficoltà articolari, ecc.).

I controlli periodici per cani e gatti anziani comprendono innanzitutto:

  • controllo dei denti (tendono a cadere con l’età, ma a volte possono causare brutti ascessi che vanno curati) e valutazione dell’opportunità o meno di rimuovere il tartaro (questa operazione va svolta sotto anestesia, che in un animale anziano non sempre è consigliata);

  • analisi del sangue con profilo completo di emocromo e biochimico.

È buona norma fare almeno un controllo annuale presso il vostro veterinario di fiducia, che vi consiglierà eventuali altri accertamenti anche in funzione delle patologie della razza (per esempio patologie cardiache in gatti di razza Maine Coon o Norvegese, patologie articolari nel pastore tedesco, ecc.) o di problemi di salute tipici della specie (come l’insufficienza renale nei gatti anziani).

 

 

Foto di alkemade da Pixabay