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A ciascuno… la sua pentola

21-05-2020
cucina

Quante volte ci siamo trovati indecisi su quale pentola scegliere? L’acciaio inox ci fa pensare a solidità e robustezza, il rame è esteticamente bellissimo ma “impegnativo” nella manutenzione… Cerchiamo dunque di saperne di più sui materiali delle pentole, in modo da poter scegliere quelle che fanno al caso nostro.

 

Pentole in acciaio: pregi e difetti

Le pentole in acciaio inox sono certamente fra le più usate. Hanno il vantaggio di essere molto robuste e facilmente lavabili; di per contro, l’acciaio non è un buon conduttore (cioè non trasmette bene il calore dal fornello ai cibi). Per questo le migliori pentole inox hanno un fondo in alluminio o altri materiali. Risultano particolarmente adatte per cuocere cibi bolliti nell’acqua: la pastasciutta, per esempio, oppure le verdure lesse.

 

Pentole in alluminio: pregi e difetti

A differenza dell’acciaio, l’alluminio è un ottimo conduttore di calore ed è anche molto leggero, anche quando la pentola in alluminio ha un notevole spessore. Tuttavia, le pentole in alluminio devono essere usate solo per il tempo necessario alla cottura dei cibi, senza lasciarveli dentro una volta pronti, poiché l’alluminio (specialmente in presenza di ingredienti acidi come pomodoro o limone) rilascia sostanze nocive.

 

Pentole antiaderenti: come funzionano?

Le cosiddette pentole antiaderenti non sono altro che pentole generalmente in acciaio o in alluminio, dotate di un rivestimento antiaderente che consente la cottura senza grassi. In generale, questo rivestimento è in teflon, una materia plastica resistente a temperature fino a 260° e idonea per il contatto con i cibi. La manutenzione delle pentole antiaderenti richiede però qualche accortezza in più: niente spugnette abrasive durante il lavaggio, né coltelli o altri utensili taglienti per maneggiare le pietanze, poiché se il rivestimento in teflon si rovina, anche la proprietà antiaderente della pentola viene meno.

 

Materiali “antichi”: pentole in rame, vetro, terracotta

Rame, vetro, terracotta, sono altrettanti materiali per le pentole, uno più bello dell’altro a vedersi, ma anche molto delicati.

Le pentole in rame sono bellissime, e il rame condivide con l’alluminio la caratteristica di essere un ottimo conduttore. Allo stesso tempo, però, non è adatto al contatto prolungato con i cibi, per cui le pentole di rame spesso sono dotate di un rivestimento interno in stagno; la pulizia delle pentole di rame è una questione delicata: è sconsigliato usare la lavastoviglie, mentre per lucidare l’esterno va bene un mix di aceto (o succo di limone) e sale grosso.

Vetro e terracotta hanno purtroppo il “lato debole” di non essere infrangibili, non solo perché possono cadere, ma anche perché non resistono a brusche variazioni di temperatura. Le pentole in terracotta sono adatte per cotture lente a fiamma bassa (il minestrone, per esempio), meglio ancora se si pone uno spargifiamma sul fornello. Dopo averle lavate (rigorosamente a mano), le pentole in terracotta vanno messe ad asciugare capovolte. Pentole e tegami in vetro, invece, vanno utilizzati solo in forno o nel microonde.

 

 

 

 

Foto di syu syu da Pixabay