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Australia, l’estate d’inverno

08-02-2018
tempo libero

È la meta più adatta per chi ha voglia di caldo e vuole scoprire città interessanti e natura incontaminata 

Un paese di 23 milioni di abitanti (più o meno un terzo della popolazione italiana), in un’area che è circa 25 volte la nostra penisola: questa è l’Australia. Chi ha voglia di caldo (l’estate inizia poco prima di Natale!) e di andare a scoprire paesaggi e situazioni diverse dalle nostre, non ha che da scegliere cosa privilegiare nella propria vacanza: nello spazio di pochi giorni si può conoscere solo una piccola parte di quanto il grande paese offre. Si può cominciare da Perth, sulla costa sudovest, dove a dicembre le temperature si aggirano attorno ai 35-40 gradi. Kings Park, con un giardino botanico tra decine di piante di ogni tipo, è il luogo perfetto per fare una piacevole passeggiata e magari un picnic con splendida vista sui grattacieli del centro città e lo Swan River. Fremantle, costruita in stile europeo, è forse una delle zone più famose della città, con un mercatino allestito ogni ne settimana, dove si può trovare di tutto, oltre a bellissimi boomerang in legno. A Heirisson Island, a soli venti minuti a piedi dal centro, si possono ammirare i canguri in libertà; ma tutte le spiagge della città, affacciate sull’Oceano Indiano, sono pochissimo attrezzate e perciò ancor più belle. 
Chi ne ha tempo e voglia, può spingersi fino a Rottnest Island, isola a circa 18 chilometri dalla costa, raggiungibile in traghetto, percorsa da mezzi pubblici che permettono di spostarsi da una spiaggia all’altra. Oltre ai fondali marini, un’attrazione dell’isola sono i famosissimi quokka, i docilissimi topo- canguri. A sud di Perth ci sono le famose vigne di Margaret River e Kerry Forest, a nord altre spiagge, da Jurien Bay a Coral Bay; mentre nel centro della città i quartieri più giovani, animati e pieni di locali e negozi sono Northbridge e Perth CBD. Imperdibile una visita a Ayers Rock, Uluru per gli aborigeni australiani; il monolite di roccia arenaria sorge in un luogo per loro sacro, più o meno nel cuore dell’Australia, ora diventato par- co nazionale; si innalza per circa 350 metri nel mezzo di un territorio completamente pianeggiante ed è visibile da decine di chilometri di distanza. Il suo colore rosso muta a seconda della stagione e dell’ora del giorno e passa dall’ocra all’oro, dal bronzo al viola. Se da lontano la sua superficie può sembrare liscia e levigata, man mano che ci si avvicina si possono intravedere sorgenti e pozze, caverne, sporgenze e segni del passaggio dell’uomo, come dipinti e incisioni. Uluru è una dei luoghi più visitati in Australia; e molti si cimentano nella sua ascesa, che richiede comunque attenzione e un minimo di preparazione fisicoatletica. Yulara è il centro più vicino, attrezzato per l’accoglienza dei visitatori. 
Ayers Rock potrebbe essere una tappa intermedia verso Sydney. La più famosa delle città australiane è una metropoli di quasi 5 milioni di abitanti, sulla costa sudest. Cosmopolita, multirazziale, con diverse comunità di immigrati che si sono integrate nel corso degli anni, Sydney gode tutto l’anno di un clima soleggiato di tipo mediterraneo. Le estati (i nostri inverni) sono molto calde e gli inverni (le nostre estati) miti. Ricca di spiagge da surf, adagiata in una scintillante baia naturale, è ritenuta una delle meraviglie della modernità, un luogo che non può mancare nei taccuini di viaggio o più semplicemente nei ricordi dei viaggiatori più incalliti. Da un giardino botanico, si accede alla Mrs. Macquarie Chair, uno spuntone di roccia da dove si gode di un colpo d’occhio su tutta la baia di Sydney, inclusa la spettacolare Opera House: con la sua struttura il teatro ricorda le vele di un vascello ed è una delle costruzioni simbolo dell’Australia. Altro simbolo della città è l’Harbour Bridge, il ponte d’acciaio che collega il porto alla costa nord della città: si può salire sulla sua sommità e ammirare la città dall’alto. I quartieri da visitare sono The Rocks, luogo dove venivano sbarcati i detenuti dal Vecchio Continente, considerato il centro storico di Sydney, con strade strette e acciottolate e case e cottage di pietra; e Darling Harbour, zona pedonale lungo la baia di Port Jackson creata alla fine degli anni ’80, che pulsa di attività notte e giorno ed è una zona piena di negozi, ristoranti e attività di svago.


Come arrivare

Per evitare di pagarlo troppo, prima si compra il biglietto aereo, meglio è. Molte le compagnie che fanno scalo nelle principali città australiane: la Emirates, l’australiana Qantas, la Singapore Airlines, la Qatar. Per entrare in Australia occorre il visto. Ne esistono di molti tipi; quello turistico, valido per tre mesi, è l’eVisitor Visa; sul sito del governo (http://italy.embassy.gov.au/romeitaliano/Visas_and_Migration.html) si trovano tutte le risposte alle proprie domande; la richiesta si fa interamente online. Per qualsiasi informazione, oltre al sito, è sempre possibile chiamare l’Ambasciata Australiana in Italia (a Roma: 06 852721).