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Balconi di città: piante belle e “facili”

28-08-2019
casa e giardino

Possedere il dono del cosiddetto pollice verde, se non verdissimo, abitando in un condominio più o meno grigio e non avere la possibilità di realizzare il piccolo grande sogno di coltivare fiori ed ortaggi: sono numerose le persone di ogni età e sesso che, in tempi di esistenze cittadine o metropolitane e di corse frenetiche da terzo millennio, possono subire tale antipatica frustrazione, pur avendo magari un genitore o un nonno contadino e un passato rurale nei trascorsi infantili.

Nessun problema: un rimedio, per giunta a portata di mano (e... di piede!), c’è sempre e qualcosa si può fare lo stesso, spendendo, anzi investendo non molto tempo e rendendo bellissimi i nostri balconi fioriti.

 

Piante da balcone: i vasi

Trattandosi in ogni caso di arredamento, iniziamo dalla scelta dei vasi. Sono preferibili quelli in terracotta: per traspirazione e freschezza del terriccio vanno meglio degli altri in plastica, i quali però hanno l’indubbio vantaggio di essere più comodi e leggeri nel caso in cui le nostre piante vadano spostate frequentemente (non amano i temporali!) o magari ripiantate, come avviene con l’insalata. Vasi più piccoli, per esempio, per timo e menta, ma con un occhio di riguardo allo spazio e al tempo disponibile: se non sono molti (e probabilmente sarà così), i contenitori rettangolari o quadrati, anche più grandi, vanno meglio. È importante anche la profondità dei vasi: ogni pianta ha le proprie esigenze, in base al tipo di radici.

Sul fondo dei vasi va collocata una base di argilla o di ghiaietto. Procurarsi poi, se possibile, terra da orti. Al terriccio universale va unita quindi della sabbia, preferibilmente a grana grossa. Che i vasi non diventino però dei Sahara in miniatura: un dieci per cento di sabbia può tranquillamente bastare!

 

Piante sul balcone: quando annaffiare

L’acqua? Annaffiare spesso e non troppo, non bagnare fiori e piante a pioggia, ma nel terreno: sui bordi è perfetto. E compiere questi dolci gesti di cura e di rilassamento dopo il tramonto: la notte facilita l’assorbimento idrico, mentre il sole, con il suo calore, provoca inevitabilmente l’evaporazione, facendoci sprecare acqua e tempo. Viceversa, in inverno sarà poi meglio annaffiare al mattino, perché l’acqua non geli nel terreno la sera.

Quando piantare? Ogni pianta necessita di una tempistica specifica, tuttavia in genere, pure per piantumazioni e trapianti, sono preferibili le ore serali, che tutelano di più le possibilità di vita dei nostri amici vegetali. Anche la concimazione non deve essere eccessiva: meglio il terriccio di lombrico, molto nutriente e senza controindicazioni. Per i contadini di città alle prime armi massima attenzione ai concimi liquidi: un dosaggio sbagliato (e basta davvero poco!) può addirittura bruciare la pianta! E sarebbe proprio un peccato.

Se l’orto sul balcone è urbano (e in genere lo è), quindi più soggetto all'inquinamento rispetto all’aperta campagna con i suoi larghi spazi, è consigliabile, prima di consumarle, lavare le verdure utilizzando il bicarbonato di sodio.

Ma non dimentichiamoci che, con le nostre considerazioni, siamo partiti dall’arredamento e dai colori del balcone! Dunque, ora che abbiamo scelto piante e vasi, abbiamo imparato a curarli, per completare l’opera in modo funzionale ed estetico, disponiamo i fiori a vista verso l’esterno e gli ortaggi all’interno.

Et voilà, in quattro e quattr’otto, il balcone “orto e giardino” sarà un ambiente naturale, colorato e profumato praticamente in casa: un’oasi semplice da allestire, facile da curare e comoda da raggiungere!

 

 

 

 

Foto di Hans Braxmeier da Pixabay