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Compiti per le vacanze: 5 consigli

30-07-2019
bambini

A che punto siamo con i compiti per le vacanze? Già finiti? Non ancora iniziati? In entrambi i casi, si può dire che c’è qualcosa da rivedere: così come non ha molto senso che i ragazzi più bravi finiscano (magari anche presto e bene) tutti i compiti assegnati nel giro di un paio di settimane, è altrettanto deleterio rimandare i compiti per le vacanze fino ai primi giorni di settembre.

Vediamo dunque cinque consigli pratici per i compiti delle vacanze, perché i necessari momenti di studio non si trasformino in una “lotta”: ecco un po' di "trucchi" per rendere piacevoli i compiti per le vacanze.

 

  1. stabilire una routine: alcuni bambini e ragazzi preferiranno fare i compiti al mattino, altri nel primo pomeriggio. Lasciamo a loro la scelta per quanto possibile e stabiliamo fin da subito quante ore dedicare ai compiti ogni giorno (per esempio, un’ora al giorno tutti i giorni, oppure due ore a giorni alterni, ecc.). L’importante è che ci sia una regolarità;

  2. stabilire delle priorità: prima le materie più ostiche o prima quelle più piacevoli? Lasciamo pure la scelta al bambino, purché niente rimanga indietro e purché si rispetti un ritmo concordato (per esempio, almeno 3 ore di matematica la settimana). Se i compiti durano più di un’ora al giorno, stabiliamo una pausa di un quarto d’ora per la merenda, o per un breve gioco;

  3. rendere l’ambiente piacevole: niente vieta, se possibile, di fare i compiti sul terrazzo, o di leggere i libri assegnati dall’insegnante comodamente seduti sul dondolo. L’importante è che ci siano la giusta concentrazione e tranquillità, per cui è meglio evitare luoghi affollati come la spiaggia;

  4. fissare gli obiettivi: rendiamo “visibili” gli obiettivi da raggiungere. Possiamo preparare un cartellone colorato (oppure per i più tecnologici un foglio di calcolo al computer). Spuntiamo via via i compiti fatti, per esempio il numero di pagine lette, o il numero di esercizi risolti sul totale di quelli assegnati, magari assegnando anche un piccolo premio (un gelato, un giocattolo) al raggiungimento di tappe concordate. Questo aiuta il bambino ad avere consapevolezza degli obiettivi da raggiungere e a provare soddisfazione nel constatare i suoi progressi;

  5. creatività! Ogni momento, in vacanza, può diventare un’occasione per svolgere “compiti per le vacanze” quasi come un gioco. Una gara in cui si assegnano punti, per esempio, sarà un esercizio per ripassare le operazioni matematiche e le tabelline; la visita a una città d’arte o a un luogo di interesse naturalistico può essere lo spunto per una ricerca di storia o di scienze, corredata da foto fatte dal bambino stesso, che l’insegnante sicuramente apprezzerà.

 

 

 

 

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