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Il lievito… della bontà

28-03-2020
cucina

In questo momento che ha cambiato le nostre abitudini, molti stanno facendo di necessità virtù, dedicandosi alla cucina e alla preparazione di prodotti che normalmente si acquistano già pronti: il pane fatto in casa, la pizza, tanti dolci… Tutte queste buonissime ricette hanno un ingrediente in comune: il lievito. Che però non è sempre dello stesso tipo. Impariamo dunque quanti tipi di lievito esistono e come usarli al meglio nelle nostre ricette.

Come usare il lievito di birra

Il lievito di birra (Saccharomyces cerevisiae), dal punto di vista biologico, appartiene al regno dei funghi ed è usato fin dall’antichità per la lievitazione degli impasti. Possiamo trovarlo fresco, in panetti da 25 grammi che vengono spezzettati, sciolti in acqua calda e poi aggiunti alla farina, oppure in bustine di lievito di birra essiccato (la quantità da usare è 1/3 rispetto al lievito di birra fresco).

È importante usare il lievito di birra nel modo corretto, per non commettere errori che possono compromettere la riuscita dell’impasto. Ecco 3 regole per usare il lievito di birra:

  1. la temperatura dell’acqua in cui sciogliere il lievito deve essere di circa 38° C e comunque mai superiore a 50° C, perché altrimenti si ucciderebbe il lievito stesso;

  2. molti consigliano di aggiungere una puntina di zucchero al lievito quando lo si scioglie: è utile, ma non essenziale;

  3. il sale va aggiunto all’impasto solo alla fine, altrimenti provocherebbe la morte del lievito.

Infine, ricordate che il lievito di birra fresco può essere congelato e poi riportato a temperatura ambiente al momento del bisogno: in questo periodo in cui tutti si riscoprono fornai e pasticcieri, è un accorgimento che non guasta!

Tipi di lievito: il lievito istantaneo

Il lievito istantaneo si trova in bustine, e può essere un lievito per dolci o un lievito per torte salate. Come dice il nome stesso, consente di poter infornare direttamente l’impasto, senza la lavorazione intermedia.

Alternative al lievito: la pasta madre

La “pasta madre”, o “lievito madre”, è un impasto a base di farina e acqua fatto fermentare attraverso l’aggiunta di uno starter (yogurt, miele, uvetta…). La preparazione del lievito madre (a meno che non riusciate a farvene regalare un po’ già pronto da qualche amico) è piuttosto laboriosa (servono almeno 3 settimane per avere un lievito madre utilizzabile) e merita una spiegazione a parte.

Alternative al lievito: cremor tartaro e bicarbonato

Il lievito istantaneo è esaurito al supermercato? L’alternativa è semplice: al posto della quantità di lievito istantaneo in polvere, usate metà cremor tartaro e metà bicarbonato (il cremor tartaro, un sale di potassio sotto forma di polvere, si acquista in farmacia): l’impasto lievitato risulterà particolarmente morbido e soffice.

 

 

Foto di Rosalia Ricotta da Pixabay