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Profumo di noce moscata...

16-09-2019
cucina

La spiegazione del perché le spezie si chiamano anche droghe si può rintracciare curiosando tra le conseguenze di un’ingestione eccessiva di noce moscata: infatti pare che, se consumata in dosi elevate, cioè in dosi che superino i 5 grammi, provochi alterazioni di coscienza e allucinazioni, oltre che dipendenza.

Ma limitiamoci a prestare attenzione ai consueti usi della noce moscata, che altro non è che il seme del frutto della Myristica fragrans, un albero originario dell’Indonesia che cresce nelle regioni a clima tropicale; mentre il rivestimento carnoso che ricopre il seme è il macis, una spezia poco utilizzata dalle nostre parti, dal profumo comunque molto simile alla noce moscata.

Diffusa fin dall’antichità nel mondo arabo, la noce moscata cominciò a circolare in Europa solo nel XVI secolo, divenendo talmente ricercata e apprezzata che fu motivo di aspre ostilità tra i mercanti e tra quanti tentarono di aggiudicarsene il monopolio. Il suo sapore così aromatico e speziato ebbe un successo clamoroso in tutto il mondo occidentale: in alcuni trattati si sosteneva che la noce moscata fosse un potente eccitante da portare sempre addosso o in tasca, era menzionata come afrodisiaco e per i suoi effetti allucinogeni divenne nei primi anni del Novecento lo “stupefacente dei poveri”.

La noce moscata era comunque talmente amata che era diventata usanza comune portar con sé una noce ed una piccola grattugia per aggiungere la spezia nel vino o nel cibo nelle situazioni conviviali in cui ce ne fosse stato bisogno o in cui il padrone di casa non avesse provveduto a farne un uso adeguato.

 

Noce moscata: effetti benefici

Venendo ai giorni nostri, la noce moscata ha continuato ad essere apprezzata per i suoi effetti terapeutici: stimola la digestione, limita la formazione e il ristagno di gas a livello gastro-intestinale, è antisettica e attenua alcuni disturbi come vomito, nausea e diarrea. L’olio estratto dalla noce moscata è efficace, per uso esterno, contro dolori nevralgici e reumatici.

Ma è in cucina che la spezia dal sapore raffinato, dolce ed esotico con una nota appena piccante, trionfa in tantissimi piatti. Viene utilizzata come ingrediente di dolci, creme e budini, ma anche in pietanze salate come purè di patate e verdure lesse, che arricchisce con un profumo forte e pungente, ma non invasivo. Una spolverata di noce moscata è perfetta per aromatizzare cocktail e bevande alcoliche come vino caldo, punch e egg nog (bevanda inglese a base di latte, liquore e uova). In Medio Oriente la noce moscata è molto diffusa e arricchisce il sapore di carne, uova e formaggi. In Europa è molto utilizzata nella cucina tedesca. Mentre in Italia questa spezia può essere aggiunta al ripieno di tortellini e ravioli a base di carne, ai formaggi e agli spinaci.

La noce moscata in commercio si può trovare già macinata o in semi interi (marroni o bianchi). Per apprezzarne l’aroma al meglio è consigliabile acquistare le noci e grattugiarle al momento dell’uso.

 

 

 

 

Foto di scym da Pixabay