Un amore… grande!

Pubblicato il 12 February, 2021
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La compagnia, e l’amicizia, di un cane sono un’esperienza unica nella vita. C’è chi predilige i cani di razza e chi i dolcissimi “bastardini”, c’è chi si orienta su un cane piccolo e chi preferisce i cani di taglia grande… Riguardo a questi ultimi, si sentono in giro tanti veri o falsi miti: cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.


Cani di taglia grande: verità e falsi miti

Una delle obiezioni più frequenti alla scelta di un cane di grossa taglia è che “non è adatto a vivere in appartamento”: in realtà, nessun cane è adatto a vivere soltanto in appartamento. Qualsiasi cane, per la sua salute psicofisica, ha bisogno di uscire e fare esperienze fuori casa e con le altre persone: in questo senso, nemmeno un grande giardino è sufficiente, perché per il cane – di qualunque taglia o razza – il giardino sarà comunque parte della “casa”. Inoltre, ci sono cani di taglia media come il cirneco dell’Etna, che un po’ come tutte le razze da caccia ha bisogno di lunghe passeggiate: non lasciamoci dunque ingannare dalla taglia del cane per calcolarne le esigenze di attività e movimento!

Vero è che un cane di taglia grande necessita di maggiori quantità di cibo, di fialette antipulci più grandi, di un kennel per il trasporto in macchina robusto e capiente: tutti fattori che lo rendono più “costoso” rispetto a un cane piccolo.

Purtroppo, c’è anche un’altra verità che riguarda i cani di taglia grande, e cioè il fatto che vivono di meno. Esiste una relazione – di cui non si conoscono bene le cause – fra le dimensioni del cane e il suo invecchiamento: mentre un barboncino di 10 anni è ancora uno spavaldo signore di mezza età, un pastore tedesco della stessa età va già considerato un cane anziano.


Come gestire un cane di grossa taglia

È vero che i cani grandi sono più aggressivi? Assolutamente no! Però, siccome indubbiamente un dobermann aggressivo può fare molti più danni di quanti non ne possa fare un jack russell altrettanto “arrabbiato”, se scegliamo un cane di grossa taglia – di razza o meno – dobbiamo entrare nell’ordine di idee di fornirgli almeno un addestramento di base. Qualsiasi cane, ma a maggior ragione un cane muscoloso e pesante, deve imparare a rispondere almeno a pochi precisi comandi del padrone e delle persone che si occupano di lui. Se poi intendiamo scegliere una razza di cane da guardia (come il cane corso, il rottweiler o in generale tutti i cani da pastore), o da difesa (come il pastore belga, il dobermann o lo stesso rottweiler) sarà indispensabile rivolgersi ad addestratori specializzati per potenziare e indirizzare le peculiarità caratteriali come l’attitudine alla difesa.

Per lo stesso motivo, dobbiamo riflettere anche sulle nostre energie, prima di prendere un cane grande: quante persone ci sono in casa che possano portarlo fuori in sicurezza? Si tratta infatti di avere la forza fisica per gestire e, se necessario, trattenere un cane che pesa almeno 40 kg, e che specialmente da giovane è un vulcano di energia. Quando sarà anziano, invece, dovremo mettere in conto la necessità di sollevarlo di peso (se per esempio è malato, oppure non riesce più a fare le scale): bisogna che ci sia almeno una persona in famiglia in grado di farlo.






Foto di Doris Metternich da Pixabay