Dimmi cosa mangi e ti dirò se salverai la Terra

Pubblicato il 22/04/21
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di Paolo Marcesini


L’economista americano Jeremy Rifkin mise la parola fine nel titolo del suo saggio più famoso dedicato al lavoro e annunciò l'apocalisse del nostro tempo: "Stiamo allevando una generazione di giovani che soffrono di disturbo da deficit di natura", scrisse. Per fortuna i giovani di oggi si sono ribellati e lo hanno smentito: "La crisi climatica è la più grande crisi che l'umanità si sia trovata ad affrontare, e se non facciamo niente ora, siamo rovinati. Ho pensato che da grande vorrò ripensare al passato e dire: ho fatto quel che potevo all'epoca e per questo ho l'obbligo morale di fare adesso tutto il possibile"Di Greta Thunberg si è detto qualsiasi cosa. Sono diventate oggetto di curiosità morbosa le sue trecce, le sue scelte di vita e come parla più di cosa dice. A Andy Warhol lei sarebbe piaciuta tantissimo. Era l'artista pop per definizione. Lavorava sulla riproducibilità infinita dell'espressione artistica, trasformava il consumo e la pubblicità in opera d'arte e la celebrità in icona. Una volta disse: "Credo che avere la Terra e non rovinarla sia la più bella forma d'arte che si possa desiderare".


Oggi è l’Earth Day (Giornata della Terra), la più grande manifestazione ambientale del pianeta, l’unico momento in cui tutti i cittadini del mondo si uniscono per celebrare la Terra e promuoverne la salvaguardia. Le Nazioni Unite celebrano l’Earth Day ogni anno, un mese e due giorni dopo l'equinozio di primavera, il 22 aprile.

Oggi sappiamo che per salvare il Pianeta dobbiamo modificare il nostro sistema alimentare, da cui dipende un terzo delle emissioni di gas serra, responsabili dell’aumento delle temperature. Oggi sappiamo che il cibo rappresenta la via decisiva, più importante, per riformulare l’equilibrio tra l’uomo e il pianeta.

Dobbiamo farlo.

Per questo seguiremo con grande attenzione la più grande lezione mondiale dedicata al potere rigenerativo dei sistemi alimentari a beneficio del Pianeta grazie al Future Food Institute di Bologna e alla Fao e-learning Academy che organizzano Food for earth, la maratona digitale globale di 24 ore dedicata alla sostenibilità alimentare.

"La seconda edizione di Food for Earth Day rappresenta un'occasione unica per condividere conoscenze e competenze sui sistemi alimentari e sui loro impatti dal punto di vista sociale, culturale, ambientale, istituzionale, economico. Una base per ripensare i sistemi alimentari e per renderli più sostenibili - dichiara Sara Roversi, Fondatrice e Presidente del Future Food Institute -. Per riuscirci abbiamo bisogno di un pensiero sistemico, piattaforme multi-stakeholder e profili multidisciplinari. In questo senso, la maratona rappresenta un esempio unico sia di contenuti straordinari, che verranno raccolti in un libro, sia del potere di partnership tra settore pubblico e privato per contribuire a pratiche nuove, circolari e rigenerative".

"La sostenibilità è il più grande obiettivo dell'umanità e l'unica via da seguire. Per questo grande scopo, abbiamo bisogno di professionisti competenti che siano in grado e capace di prendere decisioni appropriate, formulare politiche mirate e sostenibili e strategie e adottando metodologie e tecnologie 'verdi' innovative. Dobbiamo generare responsabili del cambiamento, modellatori del clima e futuri leader autorizzati a rivoluzionare in modo sostenibile il cibo ecosistema, nel pieno rispetto dell'umanità e del nostro pianeta", dichiara Cristina Petracchi, responsabile dell'Accademia e-learning della Fao.


Potete seguire la diretta dell'evento sul canale Youtube di Future Food Institute e sul sito www.foodforearth.org. Sulla pagina Facebook di Future Food Institute verranno trasmesse le due sessioni italiane.