Il paradiso in terra delle Donne Giganti

Pubblicato il 09/08/21
Tempo di lettura: 2 minuti

ALL’INIZIO DEGLI ANNI OTTANTA, UN’ARTISTA FRANCESE, NIKI DE SAINT PHALLE, DECIDE DI RAPPRESENTARE LA FORZA DELLE DONNE E LA LOTTA PER L’UGUAGLIANZA DI GENERE. SCEGLIE LA STRADA DELL’ESOTERISMO E DELLA PIÙ SFRENATA IMMAGINAZIONE, REALIZZANDO UN PARCO ARTISTICO UNICO AL MONDO. DOPO VENT’ANNI E QUALCHE MILIONE DI VISITATORI, CAPALBIO DEDICA UNA MOSTRA ALLA CREATRICE DEL GIARDINO DEI TAROCCHI.

di Giovanni Franchini


“Molto presto capii che erano gli uomini a detenere il potere, ma quel potere lo volevo anche io. Avrei rubato loro quel fuoco. Non avrei accettato i limiti imposti alla mia vita solo perché ero una donna. No, sarei entrata anche io nel mondo degli uomini, che mi sembrava essere avventuroso, misterioso ed eccitante”. Artista scultrice di “ispirazione esorbitante”, le installazioni di Niki de Saint Phalle che costituiscono il Giardino dei Tarocchi di Capalbio, sono accomunate da una caratteristica comune: le donne sono sempre enormi. Donne gigantesche e gigantesse che si dice siano ispirate dalla prima tata di Niki, che lei chiamava Nanas. Fatto sta che negli anni ’80, dopo aver visto il Parc Guell di Anton Gaudì a Barcellona e aver conosciuto i fratelli Nicola e Carlo Caracciolo, che colpiti dalle sue opere e dall’intenzione di realizzare un parco simile le cedettero gratuitamente due ettari di terreno a Capalbio, in vent’anni di lavoro Niki è riuscita a realizzare questo capolavoro d’arte contemporanea nel cuore della Maremma toscana. Un museo a cielo aperto, popolato da donne giganti e da strane figure ispirate ai Tarocchi, realizzate in una esplosione di colori, dal celeste al blu cobalto, dal rosso corallo al verde smeraldo, unite in un percorso artistico fatto di sculture, fontane vialetti, e soprattutto tante iscrizioni che sottolineano i principi esistenziali per cui viveva, come ad esempio “L’immaginario è la mia felicità. L’immaginario esiste”.

Visitare il Giardino dei Tarocchi è un’esperienza incredibile.  Le  istallazioni,  22  in  totale,  realizzate in acciaio e cemento e ricoperte di vetri, specchi e ceramiche colorate, richiamano significati esoterici e simbolici. Alcune sono autentiche esperienze, visitabili anche nei loro spettacolari interni mentre in altre è possibile salire fino alla cima. Per il visitatore che ne varca i cancelli, è come lasciare il mondo reale per entrare in un paesaggio fantastico, un Paese delle meraviglie al cospetto di draghi e diavoli, regine e profeti, tutti sovrastati da gigantesche figure di donne, le vere dominatrici di questo mondo.

“Questo non è il mio giardino, ma appartiene a tutti coloro che mi hanno aiutata a completarlo. Questo giardino è stato fatto con difficoltà, con amore, con folle entusiasmo, con ossessione e, più di ogni altra cosa, con la fede”.

 

il Giardino dei Tarocchi è aperto da aprile a ottobre. www.giardinodeitarocchi.it