Rosso come il Morellino, bello come Scansano

Pubblicato il 10/08/21
Tempo di lettura: 3 minuti

BENVENUTI NELLE TERRE DI UN VINO DI ECCELLENZA CAPACE DI CREARE ESPERIENZE TURISTICHE SOSTENIBILI E FAR SCOPRIRE AL VIAGGIATORE PAESAGGI E SAPORI MERAVIGLIOSI.

di Andrea Begnini


Siamo a Scansano, in Maremma, dove le uve crescono in prossimità della costa, sulle colline e alle pendici del monte Amiata. Qui scopri un vino rosso superbo, fruttato, elegante, il Morellino, una eccellenza della nostra tradizione vinicola.

Sempre di più l'etichetta di una bottiglia è una porta aperta alla scoperta di un luogo, un paesaggio, uno stile di vita, un'esperienza. Si chiama turismo di prodotto, qui dovremmo definirlo turismo di eccellenza. Provate a digitare www.visitmorellino.com e scoprirete il “sistema” Morellino di Scansano, un'area geografica e culturale che spazia dal Monte Amiata fino alle coste del Mar Tirreno, con lo splendido mare dell’Argentario a chiudere il paesaggio di una bellissima cartolina.

La zona di produzione storica, colline, vigneti e cantine, comprende tutto il Comune di Scansano e parte dei Comuni di Campagnatico, Grosseto, Magliano in Toscana, Manciano, Roccalbegna, Semproniano. Un territorio vinicolo di grande tradizione che ha deciso di mettere a sistema il trend legato alla sostenibilità, la mobilità dolce e le tante idee che si stanno generando attorno ai nuovi modi di essere e fare turismo.

Da queste parti cercano viaggiatori a cui offrire un ottimo bicchiere di vino insieme alla storia, il paesaggio e i sapori di una terra generosa: formaggi come il Cenerino, prodotto con latte di pecora e stagionato sotto la cenere, il Peparello, un pecorino che matura per un lungo periodo all’interno di Barriques riempite di pepe nero macinato, per non parlare del prosciutto maremmano, la finocchiona, la spianata di cinghiale.

E poi c’è Scansano, il suo centro storico medioevale e la sua bellezza aristocratica che ci ricordano che questa un tempo era orgogliosamente la “capitale estiva” della Maremma: il Palazzo Vaccarecci, l'antico Ospedale dei pellegrini, la chiesa di San Giovanni Battista (costruita sopra i resti di un oratorio trecentesco), il Palazzo Pretorio, dove potete visitare i musei archeologico, della vite e del vino, il bellissimo teatro Castagnoli. Fate qualche chilometro e ovunque la storia vi ricorderà i vigneti della denominazione del Morellino, l’epoca degli Etruschi, le meditazioni di San Bernardino da Siena, il tempo lento dei conventi e la consapevolezza che la terra è una madre esigente da trattare con rispetto. Bisogna andare piano da queste parti, lentamente. La degustazione del vino è una metafora. Ci vuole il tempo che ci vuole.

"Sempre di più l'etichetta è una porta aperta alla scoperta di un luogo, un paesaggio, uno stile di vita, un'esperienza"

Visit Morellino nasce dalla volontà del Consorzio Tutela Morellino di Scansano di coinvolgere, oltre alle cantine socie, tutti gli attori della filiera turistica del territorio, da Enel X, che lavora al programma di mobilità elettrica, alle Terme di Saturnia, dal Parco Naturale della Maremma a un'azienda come BMC Switzerland, che produce biciclette ed e-bike. Come ha spiegato il presidente del Consorzio, Bernardo Guicciardini Calamai, questo è: “Un progetto che siamo convinti possa portare beneficio non solo ai produttori, ma a tutta l'offerta turistica presente in quest'area, che ha ancora tanto da raccontare e donare a tutti coloro che vogliono vivere un'esperienza indimenticabile in questo angolo della Toscana”. Il punto di partenza, infatti, è dato “dalla convinzione che la forza del Morellino viene dalla zona di produzione, da un terroir unico da preservare in tutti i modi”.

L'obiettivo principale è proprio quello di valorizzare il territorio di origine e produzione del vino. Per farlo, il Consorzio ha creato attorno ad esso una rete per la promozione di un turismo sostenibile fatto di cammini, cavalcate, bici, trekking, il benessere delle terme, il golf e la natura. Il direttore del Consorzio, Alessio Durazzi: “Il vino senza un territorio non ha impatto, quando si beve Morellino si deve avere una fotografia della sua terra”. Una sezione specifica è dedicata proprio alla sostenibilità e al progetto Morellino Green: “Lanciato nel 2019 come progetto di mobilità sostenibile, oggi comprende 12 stazioni di ricarica in aziende e nella sede del Consorzio.

E, con Enel-X, vogliamo crescere ancora, coinvolgendo non solo le aziende vitivinicole per diventare un territorio friendly per chi possiede auto elettriche, segmento in grande crescita”.