Saper cucinare senza saper leggere!

Pubblicato il 31/08/21
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IN FONDO PREPARARE UN DOLCE È UN GIOCO DA BAMBINI E UN LIBRO DIMOSTRA COME SIA FACILE INSEGNARLO ANCHE AI NOSTRI FIGLI E NIPOTI.

di Giulio Anfossi


E se fossero loro a  preparare  il  dolce?  Chi  ha dei bambini sa perfettamente che, prima o poi, arriva sempre il fatidico momento in cui si sentirà pronunciare questa frase: "Mamma, faccio da solo!". È solo una questione di tempo, perché la voglia di crescere dei bambini è un fatto fisiologico, che li porta a cercare l'autonomia e la realizzazione delle proprie e legittime ambizioni anche attraverso le azioni quotidiane più semplici. Cucinare, imitando e aiutando la propria mamma, è una di queste azioni e può dare ai più piccoli grandissime soddisfazioni, specie se senza aiuti dai più grandi.

Partendo da questa idea e ispirandosi ai principi del metodo Montessori, Roberta Guidotti e Katia Casprini hanno ideato quello che non è affatto un semplice manuale di cucina (per realizzare dolci perfetti!), ma un libro che vuole soprattutto suggerire delle attività che avvicinino i bambini al buon cibo e a una corretta alimentazione. Il tutto già a partire dai 3 anni.

Nel loro libro, Mamma, cucino da solo ! (Red edizioni) il testo è ridotto al minimo, prevale il linguaggio visivo di fotografie e disegni e le ricette si possono realizzare senza l’uso della bilancia, servendosi solo di un vasetto di yogurt e un cucchiaio da minestra. Gli ingredienti utilizzati sono pochi e di semplice reperibilità.

Per identificarli facilmente  ci  sono  degli  adesivi, posti in fondo al volume, che si possono applicare sui contenitori della cucina in modo che il bambino ritrovi le stesse immagini sul libro e sia perfettamente in grado di riconoscere e utilizzare l’ingrediente giusto. Potrà poi seguire da solo i passaggi della ricetta attraverso le fotografie. Tutto senza saper leggere!

Un modo semplice e soprattutto divertente per avvicinare i bambini alla cucina e realizzare il loro naturale desiderio di crescere e imparare. Da soli. Perché in fondo cucinare è un bel gioco e, per i bambini, farlo proprio come i grandi lo è ancora di più.