Una stella sempre splendente

Pubblicato il 8 January, 2021
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Avete ricevuto in dono una stella di Natale e vorreste farla durare anche dopo le feste? Non è una pianta facilissima da curare, e soprattutto da far rifiorire, ma possiamo provarci!


Come curare la stella di Natale

La stella di Natale (Euphorbia pulcherrima) è una pianta originaria del Messico: questo già ci insegna qualcosa sulle sue esigenze. Non tollera, infatti, temperature inferiori a 12-15 gradi, per questo deve essere tenuta in casa durante l’inverno e può essere spostata fuori, a primavera inoltrata, quando anche le temperature notturne sono più miti. Sia in casa che in giardino o sul balcone, però, la stella di Natale non tollera il sole diretto: trovate per lei una posizione luminosa ma in ombra. Se abbiamo animali domestici, ricordiamo di tenere la stella di Natale in un punto irraggiungibile per loro, perché il suo lattice (che cani o gatti potrebbero ingerire morsicando foglie o rametti) è altamente tossico per loro.

In fatto di acqua, invece, la stella di Natale è poco esigente: annaffiate solo quando il terreno è asciutto e soprattutto fate attenzione a evitare i ristagni di acqua che la farebbero morire in poco tempo.

Quando, verso febbraio, la stella di Natale comincia a perdere le foglie rosse potremmo pensare che si stia seccando, ma non è così! Anzi, quando tutte le foglie colorate saranno cadute, potiamola tagliando i rami a circa 10 cm dalla base e cospargendoli con cannella in polvere perché non sviluppino marciumi.

A questo punto, la stella di Natale può essere tenuta in casa, in posizione luminosa, o spostata all’esterno quando le temperature lo consentono.

Verso maggio-giugno possiamo rinvasare la stella di Natale, avendo cura di scegliere un vaso appena più grande del precedente. Il terriccio giusto è una torba leggermente acida. Poniamo sul fondo del vaso uno strato di argilla espansa, per favorire il drenaggio dell’acqua, e innaffiamo in estate quando il terreno si sta asciugando.


Come far rifiorire la stella di Natale

Ecco il momento più delicato: preparare la stella di Natale in modo che rifiorisca. Innanzitutto, bisogna chiarire che i fiori della stella di Natale non sono le bellissime foglie apicali rosse o bianche (dette brattee), bensì le piccole protuberanze tondeggianti verdi o gialle (dette ciazie) in cima al ramo. Ma come fare in modo allora che la stella di Natale rifiorisca, ovvero sviluppi le sue belle brattee rosse? Il “segreto” è abbastanza semplice: a partire da settembre, la stella di Natale ha bisogno di almeno 12 ore di buio completo: mettiamola in una stanza completamente buia, o copriamola con una grossa scatola di cartone, dalle 17 del pomeriggio fino anche alle 7 del mattino dopo. Questo periodo prolungato di buio è indispensabile perché si sviluppi la giusta colorazione delle brattee.





Foto di Angelina Ho. da Pixabay